Full Coverage: Conflict
April 2004
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04/30/2004
Os três irlandeses presos na cadeia de Bogotá, capital da Colômbia foram libertados pela justiça do país, mas negam-se a sair da penitenciária. Eles foram acusados de dar treinamento militar para os membros da guerrilha marxista FARCs, as Forças Armadas Revolucionárias da Colômbia.
Leia maisFrom: Radio Netherlands Wereldomroep Related: [Colombia] [Arms & Military] Image: Irlandeses presos en Colombia sospechosos de ser contacto ERI-FARC © Radio Netherlands Wereldomroep
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04/30/2004
Amnesty International ha denunciato oggi una crisi reale di autorità in Iraq, con un atteggiamento ambiguo e l'uso di due pesi e due misure in tema di diritti umani. ''Le ultime testimonianze di tortura e maltrattamenti che emergono dalla prigione di Abu Ghraib aggraveranno la già precaria situazione irachena. La prigione era purtroppo ben nota sotto Saddam Hussein e non dovrebbe diventarlo di nuovo. L'Iraq ha vissuto sotto l'incubo della tortura troppo a lungo. La Coalizione deve inviare un segnale chiaro che la tortura non sarà tollerata in alcuna circostanza e che il popolo iracheno può oggi vivere libero da queste pratiche brutali e degradanti'', ha dichiarato Amnesty International.
Read moreFrom: Amnesty International (sezione italiana) Related: [Iraq] [Civil Rights] |
04/30/2004
Siamo ormai al ventitreesimo giorno dell'assedio di Falluja, iniziato il 6 aprile quando le truppe statunitensi hanno circondato la città chiudendo con muri di sabbia tutte le vie di accesso e lanciando un attacco militare dalla terra e dal cielo. Centinaia i civili già morti, comprese donne e bambini; decine di migliaia di persone hanno dovuto lasciare la città ed ora si trovano ospitati in ricoveri di fortuna a Baghdad e in tutta l'area circostante. Secondo l'associazione "Un ponte per" e' in corso una "punizione collettiva" della popolazione della città, come è stata definita da esponenti dello stesso Consiglio di Governo iracheno, per aver resistito alla occupazione militare statunitense.
Read moreFrom: Un ponte per... Related: [Iraq] [Justice and Crime] Image: da unponteper.it
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04/30/2004
The strong prospect for peace in Sudan has been dealt a severe blow by the devastating conflict in Darfur, western Sudan, says Christian Aid. Whilst these attacks continue, government leaders and the main southern rebel group, the Sudan People's Liberation Army (SPLA), have been negotiating a peace settlement in Kenya and are expected to reach agreement in the summer. However, as the devastating conflict in Darfur indicates, the war in Sudan is much more complex than north versus south - there are numerous conflicts which must be resolved if peace is to become a reality for all the Sudanese people.
Christian AidRelated: [Sudan] [Arms & Military] [Conflict Resolution] [Peace] |
04/30/2004
Afghan minister of planning, Ramazan Bashardoost, created a storm in the Afghan reconstruction efforts when he said NGOs are ineffective and are squandering aid money.
From: United Nations' Integrated Regional Information Network Related: [Afghanistan] [Development] [Aid] [Civil Society] |
04/29/2004
On February 29, 2004, Haiti’s first democratically elected president, Jean-Bertrand Aristide, was overthrown for the second time in 13 years. The opposition gangs that placed millions of Haitians under siege are armed with sophisticated weapons, including US-made M-16s and rocket-propelled grenade launchers. This was no popular insurgency from Haiti’s grassroots, but a military operation funded and orchestrated by the US.
Read moreFrom: MADRE Related: [Haiti] Image: Jean-Bertrand Aristide © Radio Netherlands
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04/29/2004
The International Federation of Journalists has called on the Sudanese
Read moregovernment to immediately lift repressive measures against foreign press coverage of the unfolding disaster in the west of the country where thousands of civilians have reportedly been massacred in a drama reminiscent of the Rwanda crisis ten years ago. Related: [Sudan] [Information & Media] Image: Map of Sudan
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04/28/2004
Il Comitato "Fermiamo la guerra" dopo alcuni giorni di confronto aderisce all'appello delle famiglie dei tre italiani sequestrati in Iraq per ricordare al governo italiano le sue responsabilità. E dall'Iraq interviene uno degli intermediari della resistenza irachena che sottolinea l'importanza della manifestazione per la pace del popolo italiano. Intanto Fallujah è stata teatro di un pesante attacco con dozzine di morti e a Najaf sono stati uccisi altri 64 iracheni. Da aprile si registrano 115 vittime statunitensi e almeno 1200 quelle irachene.
Read moreFrom: Beati i Costruttori di Pace, Carta Related: [Iraq] [Civil Society] Image: famigliari ostaggi - da Peacereporter
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04/28/2004
Nei giorni scorsi una ventina di civili sono stati ucciso da ribelli hutu rwandesi nel Sud-Kivu. Sono seguiti scontri tra le truppe congolesi e gli stessi ribelli hutu che hanno subito 39 vittime. Altri scontri ci sono stati tra le forze dell'ordine e un gruppo di universitari di Kinshasa che protestavano contro i disservizi dell'ateneo a cui sono seguite delle espulsioni di alcuni studenti poi revocate dal ministro dell'Istruzione. A dieci anni dal genocidio del Rwanda e dall'elezione di Mandela, "dalla paura alla speranza per l'Africa" sarà tra i temi del World Social Agenda in programma a Padova nei prossimi giorni.
Read moreFrom: MISNA Related: [Africa] [Democratic Republic of the Congo] [Civil Society] Image: truppe Monuc - da Allafrica
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04/27/2004
Brasil ha aceptado liderar la fuerza internacional de paz de las Naciones Unidas en Haití, a partir del próximo 1 de julio, cuando los Cascos Azules tomarán el relevo a la fuerza encabezada por EE.UU., que desplazó al Presidente Jean- Bertrand Aristide del poder el pasado 29 de febrero. Esta fuerza está compuesta actualmente por 3700 efectivos de EE.UU., Canadá, Francia y Chile.
Read moreFrom: Agencia Latinoamericana de Información Related: [Haiti] [Governance] |
04/27/2004
Le Rassemblement Démocratique Populaire (RDP) a organisé, ce 26 avril, un sit-in en face du bâtiment logeant le Ministère de la Justice et de la Sécurité Publique, afin de marquer la Journée nationale de lutte contre la répression.
Lire la suiteFrom: Groupe Medialternatif Related: [Haiti] [Politics] |
04/27/2004
Los pueblos indígenas de Colombia se encuentran en la actualidad ante una realidad muy dura: sobrevivir como culturas. Además de los atentados contra su cultura y patrimonio, los pueblos indígenas colombianos se tienen que enfrentar a amenazas contra su vida y estabilidad por cuenta del conflicto armado.
Read moreFrom: Acción por la Biodiversidad Related: [Colombia] [Indigenous Rights] Image: Indígenas U'wa en protesta
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04/27/2004
During the first Iraq war, Howard Zinn wrote that George Bush Sr. did talk about oil. "Then he got the notion that this is embarrassing. People will not die for oil. They will die for words: democracy, liberation, freedom..." A Canadian interviews one of America's most influential intellectuals.
Read moreFrom: rabble.ca Related: [United States] [Iraq] [Energy] [Civil Rights] [Media] [Geopolitics] [Governance] [War and Peace] Image: U.S. soldier in Iraq
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04/27/2004
En la actualidad hay más de 300.000 niños y niñas soldado en el mundo. A través de esta iniciativa, Amnistía Internacional pide al Gobierno español, en su calidad de miembro no permanente del Consejo de Seguridad de la ONU, que promueva la adopción de medidas sancionadoras contra cualquier parte involucrada en un conflicto que reclute menores soldado .
From: Amnistía Internacional-sección española Related: [Children] [War and Peace] |
04/27/2004
En l'actualitat hi han més de 300.000 nens i nenes soldat al món. A través d'aquesta iniciativa, Amnistia Internacional demana al Govern espanyol, en la seva qualitat de membre no permanent del Consell de Seguretat de l'ONU, que promogui l'adopció de mesures sancionadores contra qualsevol part involucrada en un conflicte que recluti menors soldat .
From: Amnistía Internacional-sección española Related: [Children] Image: . © Radio Netherlands Wereldomroep
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04/27/2004
The newspaper industry in India's insurgency-hit north-eastern state of Manipur bordering Myanmar is booming, with new journals and dailies regularly hitting the stands, even though journalism is a high-risk profession here.
Read moreFrom: OneWorld South Asia Related: [South Asia] [India] [Information & Media] [Communication] [Freedom of Expression] |
04/27/2004
Increasing attacks by Maoist rebels in remote regions of Nepal have destroyed scores of health posts, leaving them powerless and deserted, with hapless villagers forced to fend for themselves.
Read moreFrom: OneWorld South Asia Related: [South Asia] [Nepal] [Development] [Poverty] [Health] [Disease/treatment] |
04/27/2004
Dall'organizzazione di colpi di Stato alla gestione pre e post-bellica in Iraq, mercenari e consulenti privati della sicurezza sono sempre più presenti ed attivi, in un panorama internazionale che fatica a riconoscerne l’esistenza ed a inquadrarne le attività. I mercenari sono invece una costante in molte delle recenti guerre, in Africa come nel resto del mondo. Essi rappresentano un aspetto di un fenomeno molto più complesso delle odierne relazioni internazionali: la privatizzazione della guerra e della sicurezza. Il dettagliato dossier di Equilibri.net per conoscere un fenomeno in forte espansione.
Read moredi Aldo Pigoli - da Equilibri.net Related: [Corporations] [War and Peace] [Security] Image: Mercenario - da Peace reporter
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04/26/2004
Un rapporto di Human Right Watch documenta decine di attacchi delle milizie arabe Janjaweed sostenute dall'esercito governativo di Khartoum. "La pulizia etnica nel Darfur ha già ucciso 30mila persone e causato 900mila sfollati'' - afferma l'ambasciatore USA Richard Williamson davanti alla Commissione per i diritti umani dell'Onu. Ma la dichiarazione della Commissione Onu non ne parla.
Read moreFrom: Human Rights Watch, Reporter Senza Frontiere Related: [Sudan] [Human Rights] [Race Politics] Image: Sfollati del Darfur © Peter Casaer
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04/23/2004
Nella striscia di Gaza salgono a 16 i morti causati dai raid dell'esercito israeliano che da tre giorni sono entrati con carri armati ed alicotteri da guerra a Beit Lahiya in risposta ai lanci di razzi contro insediamenti israeliani. In Israele, Sharon deve affrontare le voci contrarie all'interno del suo partito al suo piano di consolidamento degli insediamenti e ritiro da Gaza. Intanto si è svolta la maratona per la pace Gerusalemme-Betlemme e prenderà il via a maggio una gara sportiva composta da palestinesi e israeliani.
Read moreRelated: [Palestine] [Governance] Image: soldati israeliani © Solidaridad Internacional
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