Full Coverage: Conflict
February 2005
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02/28/2005
WASHINGTON, D.C., Feb 28 (OneWorld) - Human rights and international aid activists are demanding that the international community move swiftly to protect civilians in Sudan's conflict-ravaged Darfur region, where rights researchers say they have obtained new eyewitness accounts of atrocities by government-backed militias.
Read moreFrom: OneWorld US Related: [Sudan] [Geopolitics] [Arms & Military] |
02/28/2005
In Colombia sette persone, tra cui tre bambini, sono stati trucidati dall'esercito governativo. Tra questi il leader della comunità di San José Luis Eduardo Guerra che aveva partecipato a vari Forum e alla marcia Perugia-Assisi. Una marcia di 200 persone è partita alla ricerca dei corpi protetta da osservatori internazionali. A questo assassinio si aggiungono altri tre episodi di azioni terroristiche e persecutorie verso la comunità di San José. A inzio febbraio si è conclusa a Cartagena la Conferenza dei Paesi donatori della Colombia che ha visto l'Unione Europea sostenere i progetti di cooperazione internazionale dei "Laboratori di Pace" che vengono usati dal governo di Uribe per aiutare le neonate "organizzazioni non governative" create dai paramilitari.
Read moreFrom: Peace Brigades International - Colombia Project Related: [Colombia] [Governance] [Justice and Crime] Image: comunità di Pace San Josè Colombia
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02/28/2005
Si è conclusa a Firenze la tre giorni di confronti e assemble del Forum contro la guerra. Più di duemila persone hanno discusso di proposte e campagne rilanciando un appello per la sospensione immediata dei bombardamenti su Ramadi e sulle altre città irachene a cui è collegato il ritiro immediato delle truppe. Dal Forum esce la proposta di costruire “ponti di pace” per consolidare le relazioni con la società civile irachena oltre a una mobilitazione sulle basi militari italiane e il controllo del commercio degli armamenti. A Roma viene presentato lo sciopero della fame promosso da alcuni comunita' religiose per chiedere la liberazione di Giuliana Sgrena; intanto dopo 120 giorni di presidio di fronte a Palazzo Chigi il gruppo ‘Art.11- Sana e rubusta Costituzione’ rilancia una lettera aperta di richieste a Prodi.
Read moreFrom: Carta Related: [Iraq] [Activism] [Civil Society] [Conflict Resolution] Image: digiuno per Giuliana
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02/28/2005
Thaimaan hallitus suunnittelee valtion tuen lakkauttamista muslimisissejä kannattavilta alueilta. Kova linja voi lisätä ääri-islamistien kiinnostusta alueeseen, varoittaa ihmisoikeusjärjestö Human Rights Watch. Thaimaassa pelätään nyt ilmiötä, joka on aiemmin nähty esimerkiksi Afganistanissa ja Bosniassa. Islaminuskoisia nuorukaisia varsinkin arabimaista lähti niihin sotimaan uskonveljiensä tueksi.
Read moreFrom: Suomen IPS Related: [Thailand] Image: -
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02/28/2005
'Ci siamo trovati a Firenze dal 25 al 27 febbraio '05 – con Giuliana nel cuore. Ci siamo incontrati per riflettere, approfondire, analizzare i temi, le ragioni, i contenuti di un movimento contro la guerra che in questi 3 anni ha mobilitato milioni di donne e uomini in Italia, come in tutto il mondo. Moltissimi sono stati i temi di questa discussione, nelle sessioni tematiche e nelle assemblee plenarie, i cui resoconti saranno a disposizione per la socializzazione e la valorizzazione dei contenuti emersi'. Ma ancora di più si è discusso delle proposte, delle campagne, delle iniziative di un movimento che vuole opporsi al sistema delle guerre e vuole costruire l'alternativa di pace e di giustizia'. All'interno dell'articolo le proposte che sono state condivise dal Forum contro la guerra.
Read moreRelated: [Activism] [Civil Society] [Arms & Military] Image: da forumdelmovimentocontrolaguerra.net
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02/25/2005
The UN Mission in Ethiopia and Eritrea (UNMEE) has expressed concern about the presence of troops on both sides of the border between Eritrea and Ethiopia. The Ethiopians have built up the numbers of their troops over recent months.
Read moreFrom: United Nations' Integrated Regional Information Network Related: [Eritrea] [Ethiopia] [United Nations] |
02/25/2005
Is it genocide or not? Does that matter? What can we do? Adotei Akwei, Amnesty International's Campaign Director, will address questions and concerns on the two-year Sudanese crisis that has displaced over 1.5 million people and left more than 70,000 dead.
Read moreFrom: Amnesty International USA, Moving Ideas Network Related: [Sudan] [Human Rights] |
02/24/2005
Si è conclusa con una "conciliazione" la controversia legale intentata dal prof. Corrado Maria Daclon verso l'associazione Peacelink per aver riscontrato il suo nome in un appello di natura politica - che egli ha sostenuto di non aver mai sottoscritto né condiviso - pubblicato, tra l'altro, anche sulle pagine di un forum del sito di Peacelink. Determinante l'intervento dell'associazione Pro Natura, di cui il prof. Daclon è stato in passato presidente ed attualmente è segretario generale. In un primo momento il giovane professore, senza nemmeno chiedere una rettifica a Peacelink, aveva citato in giudizio i responsabili dell'associazione pacifista chiedendo un risarcimento di 50mila euro. Per sostenere le spese legali, Peacelink aveva aperto una raccolta fondi che ora sanno resi disponibili per i progetti promossi dal missionario comboniano padre Renato Kizito a Nairobi.
Read moreFrom: Peacelink Related: [Italy] [Internet] [Activism] Image: Telematica per la pace - da Peacelink
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02/24/2005
La notizia del tentativo, da parte delle autorità militari statunitensi, di utilizzare l'aeroporto "Federico Fellini" di Rimini per far transitare le truppe destinate all'occupazione dell'Iraq, la dice lunga sulla escalation militarista di Washington. Gli USA negli ultimi mesi stanno aumentando la propria presenza militare nel nostro paese, spostando sulla sponda sud del Mediterraneo uomini e mezzi finora stanziati nell'Europa del Nord. Nuove basi militari vengono costruite nel nostro paese ed altre vengono allargate e addirittura raddoppiate, trasformando ancora di più la penisola in una enorme portaerei statunitense schierata contro i popoli del Medio Oriente. La aumentata presenza militare statunitense in Italia è il segnale più visibile di una strategia guerrafondaia che già minaccia di aggredire i popoli della Siria, del Libano e dell'Iran.
Read moreRelated: [Iraq] [Activism] [Justice and Crime] |
02/24/2005
Un lungo applauso liberatorio, nell’austera Aula della prima sezione della Corte d’Appello di Venezia, ha salutato la definitiva sentenza assolutoria per i 17 nonviolenti imputati del reato di blocco ferroviario perché “in concorso tra loro ostruivano ed ingombravano i binari d’entrambe le direzioni di corsa della ferrovia con la presenza fisica ed anche sdraiandovisi sopra, al fine di impedire la libera circolazione di un convoglio viaggiante con precedenza assoluta e recante forniture militari con destinazione Livorno e per il Golfo Persico”.
Read moreFrom: Movimento Nonviolento Related: [Civil Rights] [Civil Society] Image: da nonviolenti.org
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02/24/2005
Chechnya's mountain villages traditionally thrived off the land as locals turned to beekeeping, cattle farming, and potato crops to support their families. But the years of war have been especially unkind to residents of forested mountain areas--suspected of being rebel hide-outs by the Russian military--and many have been totally abandoned as the war drags on.
Read moreFrom: Institute for War and Peace Reporting Related: [Russian Federation] |
02/23/2005
El inicio del desalojo violento por parte de la policía militar de la más grande ocupación de Goiânia (Brasil), Sonho Real, ya ha dejado muertos, heridos y detenidos (entre estos últimos dos compañeros de CMI Goiânia).
Read moreFrom: Independent Media Center Related: [Brazil] [Social Exclusion] [Human Rights] [Civil Society] [Democracy] [Governance] [Justice and Crime] [Arms & Military] Image: Manifestaciones en Brasil
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02/23/2005
L’attuale mancanza di sicurezza ha spinto molte donne e ragazze a ritirarsi dalla vita pubblica e costituisce un grande ostacolo all’avanzamento dei loro diritti. Questa situazione viene descritta nel rapporto di Amnesty International che richiama le autorità irachene nel prendere misure efficaci e cambiare le leggi discriminatorie che facilitano la violenza ai loro danni. A questo si aggiunge la richiesta alla forza multinazionale a guida Usa di svolgere tempestive indagini sulle denunce di violenza contro le donne, compresi gli abusi sessuali compiuti dai soldati o da altro personale. Secondo i risultati delle elezioni il 31% dei seggi è andato alle donne che potranno garantire al meglio la loro protezione.
Read moreRelated: [Civil Rights] [Gender] Image: donne in Iraq - da osservatorioiraq.it
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02/23/2005
Estados Unidos también quiere asesinar al líder del Movimiento al Socialismo (MAS) de Bolivia, Evo Morales, denunció esa organización, que responsabilizó al gobierno de ese país por lo que le pueda suceder a su dirigente.
Read moreFrom: Diario CoLatino Related: [Bolivia] [Corruption & Transparency] [Democracy] [Geopolitics] [Governance] [Justice and Crime] Image: Evo Morales
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02/23/2005
WASHINGTON, D.C., Feb 23 (OneWorld) - Nearly two years after the ouster of Iraqi President Saddam Hussein, life for Iraqi women has not improved and may actually have deteriorated in some respects, according to a new report released Tuesday by Amnesty International.
Read moreFrom: OneWorld US Related: [Iraq] [Gender] [Governance] |
02/23/2005
It's not often that someone who believes he could be brought before the International Criminal Court for war crimes seeks out a team of humanitarian aid workers for informal discussions. "Why are criminal prosecutions so important to the international community?" he asked. "Punishment will start the war all over again," he warned. "No women and children have died," the refugee advocates were told over dinner.
Read moreFrom: Refugees International Related: [Sudan] [Arms & Military] |
02/22/2005
La visita in Sudan della delegazione del Partito democratico europeo per fare il punto sul conflitto nel Darfur e l'incontro di ieri tra il parlamentare Francesco Rutelli con Barbara Contini (inviata speciale del governo italiano per l'emergenza nel Darfur) non ha ancora portato chiarimenti sulla sparatoria che il mese scorso ha coinvolto il convoglio dell'inviata italiana in Sudan. Come segnalato dal nostro sito, il convoglio di Barbara Contini il 13 gennaio sarebbe stato fatto oggetto del fuoco di alcuni militari sudanesi nei pressi di Jabelmar: i militari italiani (Lagunari del Battaglione San Marco) avrebbero risposto al fuoco uccidendo almeno 4 militari sudanesi. La parlamentare dei Verdi Luana Zanella ha presentato un'interrogazione al ministro degli Esteri, alla quale finora non è stata data risposta. Sulla vicenda, che è stata motivo di un improvviso raffreddamento delle relazioni diplomatiche tra Roma e Khartoum, viene infatti mantenuto il massimo riserbo da parte del Governo italiano.
Read moreFrom: Unimondo Related: [International Cooperation] [Information & Media] Image: Barbara Contini
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02/21/2005
Dans le cadre de la journée internationale d’action contre l’occupation de l’Irak, le Collectif Échec à la guerre organise une grande manifestation à Montréal, samedi le 19 mars à 13h au Carré Dorchester, au coin des rue Peel et René-Lévesque.
Read moreRelated: [War and Peace] [Conflict Resolution] [Terrorism] |
02/20/2005
At his inauguration, the newly elected leader of Abkhazia, Sergei Bagapsh, has stated his determination to push for independence and to form a strategic alliance with Russia.
Read moreFrom: Eurasianet (Open Society Institute) Related: [Georgia] [Russian Federation] |
02/19/2005
Una folla umana ha attraversato Roma. Per gli organizzatori sarebbero mezzo milione i partecipanti alla manifestazione. Dopo il corteo silenzioso i genitori di Giuliana Sgrena hanno portato la loro testimonianza assieme ai colleghi giornalisti. Tra gli striscioni presenti quelli dei giornalisti Rai contro il silenzio che richiamano al diritto di informazione. A livello politico continua la pressione sulla modifica dei codici penali militari che minacciano il diritto di informazione dei giornalisti nei luoghi di conflitto. Dopo lo stop ottenuto grazie a un emendamento dell’opposizione, i promotori della campagna propongono di continuare la pressione con l’approvazione di ordini dei giorno da parte degli enti locali.
Read moreFrom: Carta Related: [Information & Media] [Activism] Image: genitori della Sgrena a Roma
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