Operazione Colomba
Operation Dove started in 1992 during the war in Yugoslavia. We wanted to try to live in a nonviolent way in the midst of war areas and share our life with all those who were forced to undergo violence as a result of conflict and war. We live on different fronts, helping families to be reunite and protecting ethnic minorities with our presence.
Primary web addresses
http://www.operazionecolomba.org
Email
opcol@apg23.org
Main Address
Via della Grotta Rossa 6- 47900 - Rimini (RN)
Tel. 0541 751498
Tel. 0541 751498
Country
Italy
Main Telephone
+39 0541 751498
Joined OneWorld
07/15/2004
Features
04/28/2006
Un Fax e una e-mail per fermare un Muro in costruzione da pochi giorni, nonostante la Corte Israeliana deve ancora pronunciare e nonostante il Muro avrà delle conseguneze catastrofiche isolando più di mille persone in Masafer Yatta, in una delle zone più povere della Cisgiordania, a sud di Hebron. Operazione Colomba ha raccolto la richiesta dei palestinesie del posto, del ACRI (Associazione per i Diritti Civili in Israele) e delle associaizoni pacifiste isareliane che lavorano con al popolazione in modo nonviolento per resisterre all'espansione dei coloni etremsiti nell'area. Per favore contatta i politici israeliani elencati sotto per sollecitarli ad imporre uno stop immediato alla costruzione del muro lungo la strada 317 nella zona delle South Hebron Hills.
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Image: Il muro della vergogna
04/04/2006
Il Corpo Nonviolento di Pace sta preparando due training di formazione per volontari a breve (8-12 Maggio) e a lungo termine (8-27 Maggio) in zone di conflitto per cercare il dialogo tra le parti e fare interposizione nonviolenta. L'impegno dell'Operazione Colomba è concentrato in alcuni villaggi in Palestina e in Kossovo. Per informazioni contattare la sede di Rimini.
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Image: Operazione Colomba
01/21/2006
Erano 2500 le persone che hanno dimostrato pacificamente contro il Muro di Separazione venerdì 20 gennaio. Alla manifestazione nei pressi del villaggio di Bil'in, vicino a Ramallah c’erano circa 300 pacifisti israeliani (Anarchici contro il Muro, Gush Shalom, Ta'ayush fra le associazioni presenti) e un centinaio di attivisti internazionali che sono arrivati a poche centinaia di metri dall'insediamento illegale di Matityahu Mizrah. Il corteo ha preso avvio dopo la preghiera del venerdi' alla moschea del villaggio e sul cantiere ha trovato piu' di cinquanta soldati, poliziotti e membri della Border Police. Le forze armate hanno subito usato molta violenza colpendo i manifestanti con manganellate, bombe sonore, lacrimogeni e spintoni. A dispetto del largo uso della violenza e dei manganelli, i soldati non sono stati in grado di arrestare nessuno dei cinque palestinesi catturati, liberati dall'interposizione degli attivisti israeliani ed internazionali. Alla manifestazione hanno preso parte anche diversi candidati alle prossime elezioni di tutti i partiti politici palestinesi tra cui Hamas, Fatah, Al Mubadara. "La gente e i candidati dei differenti partiti hanno dato prova che, nonostante le nostre differenze rimaniamo una nazione unita nella lotta all'occupazione e alle politiche di annessione" ha dichiarato Abdullah Abu Rahma, coordinatore del Comitato Popolare contro il Muro.
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Image: Man in Palestina-Israele



