Vita Non Profit Magazine
Settimanale del terzo settore posto al servizio delle aggregazioni e delle iniziative di solidarietà e dalla responsabilità dei cittadini raccontandole e facendole presenti all'attenzione dell'opinione pubblica e delle Istituzioni.
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09/25/2006
Con 246 sì, 84 no e 106 astenuti l'Aula della Camera ha approvato a Legge Comunitaria per il 2006 e l'allegata Relazione sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea. An e Lega hanno votato contro, Fi si è astenuta sul voto finale. Il provvedimento, che ora passa al Senato, recepisce nell'ordinamento italiano circa un centinaio di direttive dell'Unione europea che implicano modifiche alla legge sull'immigrazione, in particolare per i richiedenti asilo.
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Image: Attesa al'Ufficio stranieri
03/06/2006
Il taglio illegale di legna in Papua Nuova Guinea distrugge ogni anno 250 mila ettari di foresta e mette a rischio interi ecosistemi: il settore è dominato da società malaysiane che esportano il legno in Giappone, Corea del Sud e soprattutto in Cina dove buona parte del legno viene lavorato e poi inviato in Europa e Stati Uniti. Lo afferma uno studio, svolto dal gruppo statunitense Forest Trends (Ft), che si basa su 63 rapporti scritti dal 2000 al 2005 della Banca mondiale e del governo di Papua Nuova Guinea. Intanto in Brasile, il presidente Luiz Ignácio Lula da Silva ha promulgato una nuova legge che abilita le aziende private brasiliane allo “sfruttamento sostenibile” delle foreste pubbliche principalmente in Amazzonia. Le concessioni riguardano legname e prodotti agricoli e sono previste solo per “imprese legalmente costituite in Brasile” per un lasso di tempo iniziale di 5 anni prolungabile fino a 40 anni. Ogni quinquennio l’operato delle aziende sarà sottoposto a verifiche per accertare che abbiano rispettato le norme a difesa dell’ambiente e che non abbiano violato i territori indigeni.
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Image: Foresta tropicale
02/17/2006
Il governo eritreo ha ordinato a sei organizzazioni non governative (Ong) italiane di lasciare il paese affermando che esse non rispettano la normativa sulle Ong: si tratta di Cesvi, GVC, Nexus, Cosva, Coopi e Manitese. In una lettera pervenuta alle sei Ong e datata 9 febbraio 2006, il Ministero eritreo del Lavoro e degli Aiuti Umanitari, ringraziando le associazioni per il contributo dato negli anni ai programmi umanitari e di riabilitazione in Eritrea, spiega che le organizzazioni non hanno completato i moduli per la registrazione. L'ambasciata italiana in Eritrea non ha commentato la vicenda. L'Eritrea, uno dei paesi più poveri del mondo, ha ripetutamente espresso il desiderio di rendersi indipendente dagli aiuti stranieri, ma ha anche manifestato una frustrazione crescente rispetto alla comunità internazionale, che a detta del governo di Asmara non esercita una pressione sufficiente sull'Etiopia affinché si arrivi a una decisione "finale e impegnativa" sui confini. Sono intanto stati rilasciati 15 dei 25 dipendenti locali della Missione Onu che si trovavano agli arresti.
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Image: Programma di alimentazione scolastica in Eritrea



